V Conto Energia. In scadenza gli incentivi per il fotovoltaico

Rispetto alle precedenti versioni del conto energia, il quinto introduce il meccanismo della tariffa onnicomprensiva per il fotovoltaico: una tariffa che accorpa sia il valore dell'incentivazione sia quello dell'energia ceduta alla rete. La tariffa onnicomprensiva si applica quindi all'energia immessa in rete. L'energia che invece non viene immessa bensì è autoconsumata, gode di un premio per l'autoconsumo.

La tariffa onnicomprensiva e il premio per l'autoconsumo variano

Vengono premiati gli impianti piccoli e gli impianti su tetto. Sia la tariffa onnicomprensiva che quella per l'autoconsumo possono essere maggiorate se si realizzano impianti in sostituzione dell'eternit (+0,03 €/kWh) e se si utilizzano materiali europei (+0,02 €/kWh). Le due maggiorazioni sono cumulabili. Oltre alle tariffe per gli impianti tradizionali, il V Conto energia individua tariffe diversificate anche per gli impianti "innovativi" e per quelli a "concentrazione".

 L'importanza di autoconsumare l'elettricità prodotta

Maggiore è il valore dell'energia autoconsumata, maggiore sarà la redditività dell'impianto. Il premio per l'autoconsumo è inferiore al valore della tariffa onnicomprensiva, ma se lo si somma al valore dell'energia risparmiata (indicativamente intorno a 0,18 €/kWh) diviene decisamente maggiore. Per aumentare la quota di autoconsumo si può cercare di spostare i propri consumi elettrici nelle ore di funzionamento dell'impianto fotovoltaico, cioè nelle ore diurne. 

 L'accesso alle tariffe incentivanti

 Per accedere all'incentivazione (automatico per gli impianti fino a 12 kW e per quelli fino a 50 kW realizzati in sostituzione dell'eternit) occorre essere iscritti all'apposito registro, rientrando nelle graduatorie in posizione tale da rientrare nei seguenti limiti massimi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi. Si tratta di limiti semestrali "di spesa" che tengono conto del costo massimo che l'incentivazione degli impianti fotovoltaici deve avere sulle bollette elettriche. Il sistema, così concepito, non dà sicurezza di avere l'incentivazione, non solo per i grandi impianti, ma anche per quelli di dimensioni ridotte, essendo il limite di 12 kW oggettivamente basso.

 Scadenze in arrivo

 Nonostante il V Conto Energia abbia cambiato molti aspetti della precedente normativa che regolava il settore, il fotovoltaico resta e resterà comunque un buon investimento. Il privato che decide di installare un impianto sa che affronterà l’ammortamento per un periodo limitato e poi avrà un'ottima produzione energetica per oltre venticinque anni. Oggi, inoltre, il costo dei pannelli è diventato maggiormente accessibile.

 30 giorni di tolleranza

 In esaurimento gli incentivi al Fotovoltaico del Quinto Conto Energia: dal 2013 probabilmente ci saranno sempre meno risorse statali. A ottobre, dopo poche settimane dall’entrata in vigore delle nuove tariffe incentivanti, restavano meno di 300 milioni di euro. Con ogni probabilità le risorse disponibili si esauriranno entro inizio 2013 (stime Ims Research). Le stime ufficiose sull'esaurimento degli incentivi variano tra dicembre 2012 e metà 2013. Il V Conto Energia ha un budget di 6,7 miliardi. C'è online un Contatore Fotovoltaico GSE con i dati relativi agli impianti entrati in funzione dopo il 27 agosto 2012 e che hanno fatto richiesta di incentivi. C'è anche un periodo di vigenza di 30 giorni dal raggiungimento della soglia prevista all'art. 1, c. 5 del DM 5 luglio 2012 (Quinto Conto Energia), soglia fissata a 6,7 miliardi di euro. "Manterranno il diritto ad essere valutate le richieste di incentivazione/premio - precisa il GSE - inviate esclusivamente attraverso le modalità in uso (portale GSE), relative agli impianti già entrati in esercizio, purché le stesse pervengano entro i 30 giorni solari dalla data di raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro; agli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti; pertanto non rileva la data di entrata in esercizio dell'impianto bensì quella in cui perviene al GSE la domanda di ammissione agli incentivi (entro 30 giorni solari dal raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro)". In sostanza, alla comunicazione del raggiungimento dei 6,7 Miliardi/€ da parte dell'AEEG ci saranno 30 giorni per connettere gli ultimi impianti. E poi? Si potrebbe ampliare a 10 MW la possibilità dello scambio sul posto anche per il fotovoltaico, o incentivare solo i piccoli impianti, con particolare attenzione a quelli integrati nell’edilizia e agli impianti innovativi, o più probabilmente virare verso un sistema di agevolazioni fiscali.

 Stanno per scadere gli incentivi previsti dal V Conto Energia. C'è ancora tempo per il proprio impianto fotovoltaico. Aggiornamenti, stime, link verso il contatore GSE e una panoramica su cosa è cambiato rispetto al IV Conto Energia, da sistema feed in premium al feed in tariff, dai premi per l'autoconsumo al registro online fino al periodo di vigenza di 30 giorni dopo la fine degli incentivi.

Il V Conto Energia è entrato in vigore il 27 agosto 2012. Gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio da lì in poi godono del meccanismo di incentivazione normato dal Decreto 5 luglio 2012, detto, appunto V Conto Energia (ad eccezione degli impianti realizzati da pubblivhe amministrazioni, che godono dei meccanismi del IV purché attivati entro il 31 dicembre 2012).

Dal sistema feed in premium al feed in tariff
Rispetto alle precedenti versioni del conto energia, il quinto introduce il meccanismo della tariffa onnicomprensiva per il fotovoltaico: una tariffa che accorpa sia il valore dell'incentivazione sia quello dell'energia ceduta alla rete. La tariffa onnicomprensiva si applica quindi all'energia immessa in rete. L'energia che invece non viene immessa bensì è autoconsumata, gode di un premio per l'autoconsumo.
 
La tariffa onnicomprensiva e il premio per l'autoconsumo variano
Vengono premiati gli impianti piccoli e gli impianti su tetto. Sia la tariffa onnicomprensiva che quella per l'autoconsumo possono essere maggiorate se si realizzano impianti in sostituzione dell'eternit (+0,03 €/kWh) e se si utilizzano materiali europei (+0,02 €/kWh). Le due maggiorazioni sono cumulabili. Oltre alle tariffe per gli impianti tradizionali, il V Conto energia individua tariffe diversificate anche per gli impianti "innovativi" e per quelli a "concentrazione".
 

 

Ristrutturazioni edilizie e detrazioni IRPEF del 50% ecco chi può richiederla, a partire da quando e per quali spese.

Per le ristrutturazioni edilizie verranno concesse per il 2013 detrazioni fiscali che il del Decreto Sviluppo (decreto legge n. 83/2012) ha innalzato dal 36% al 50%.

La detrazione IRPEF per le spese di ristrutturazioni edilizie sostenute a partire dal 26 giugno 2012 fino a massimo 96mila euro per unità immobiliare. La detrazione andrà spalmata su 10 annualità.

e spese che è possibile portare in detrazione sono quelle di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e di risanamento conservativo, eliminazione delle barriere architettoniche e più in generale gli interventi volti a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione delle persone portatrici di handicap gravi, prevenzione delle intrusioni e degli infortuni domestici e le ristrutturazioni edilizie, soprattutto se per ricostruire o ripristinare un immobile danneggiato da eventi calamitosi.

L’agevolazione riguarda anche l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative.

Il dettagli di tutte le spese per le quali è possibile richiedere la detrazione IRPEF sono elencate nell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Queste andranno dimostrate effettuando i pagamenti tramite bonifico bancario nel quale deve essere indicato che la transazione riguarda una ristrutturazione edilizia per la quale si chiede la detrazione del 50%. Alla dichiarazione dei redditi andrà poi allegata anche una copia della distinta e della fattura.

 

Per maggiori informazioni:
http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/articolo/61573/detrazioni-fiscali-2013-per-ristrutturazione-edilizia.html

 

Fino al 30 giugno 2013 sarà possibile acquistare un Sistema di Sicurezza e detrarre il 50% della spesa sostenuta sulle singole unità immobiliari residenziali dall’Irpef rateizzandola in dieci anni (fino ad un massimo di 96.000€).
Il bonus verrà applicato, oltre che alle spese pagate tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, anche a coloro che abbiano iniziato i lavori prima dell’entrata in vigore del provvedimentoma che salderanno dopo tale data (26/06/2012).
Rimangono invariati i soggetti che possono beneficiare della detrazione, dai quali vengono escluse le società di capitali (S.p.A., S.r.l. e S.a.p.a) e le modalità di fruizione della detrazione, ricordando che le spese detraibili devono essere pagate solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

21/01/2013 - L’installazione di un impianto fotovoltaico può essere agevolata con la detrazione Irpef del 50% o del 36% riconosciuta agli interventi di ristrutturazione edilizia. L’Agenzia delle Entrate ha però precisato che per avere diritto al bonus è necessario rinunciare agli incentivi del Quinto Conto Energia.

Dato che in alcuni casi, come nell’installazione di impianti di potenza più elevata, può risultare più conveniente richiedere le detrazioni sulle ristrutturazioni anziché gli incentivi del Conto Energia, molti interessati avevano chiesto se fosse possibile optare per uno dei due bonus, ricevendo però risposte differenti dalle diverse sedi dell’Agenzia delle Entrate.

A livello centrale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito ogni dubbio affermando che la Risoluzione 207/E/2008 sulla riqualificazione energetica degli edifici tratta anche il tema delle ristrutturazioni. Allo stesso tempo, con il DM 19 febbraio 2007 il Ministero dello Sviluppo Economico fornisce una conferma implicita affermando che le tariffe del Conto energia non sono applicabili all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici che hanno beneficiato della detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio.

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, sollecitato dalla rivista QualEnergia, è utile per due motivi. In primo luogo perché gli incentivi del Quinto Conto Energia sono ormai in esaurimento (Leggi Tutto). A fine dicembre, infatti, il Gse – Gestore dei servizi energetici ha annunciato il superamento dei 6,5 miliardi di euro, lasciando intendere il prossimo raggiungimento del tetto dei 6,7 miliardi, che fisserà la fine del sistema incentivante.

Dall’altro lato, al momento gli interventi di ristrutturazione edilizia sono agevolati con una detrazione Irpef del 50% e con un tetto di spesa di 96 mila euro. Si tratta di una situazione a termine più conveniente, introdotta dal DL Sviluppo 83/2012, che ha elevato le percentuali dei bonus per le spese di riqualificazione edilizia sostenute entro il 30 giugno 2013. Dopo questa data si tornerà infatti alla situazione iniziale, con detrazioni al 36% e tetto di spesa su cui calcolare l’agevolazione a 48 mila euro.

Nel caso in cui si scegliesse di fare domanda per gli incentivi sulle ristrutturazioni, per capire a quale percentuale di detrazione si ha diritto si deve fare riferimento al criterio di cassa. Bisogna cioè considerare la data in cui è effettuato il pagamento.

Considerando che il DL Sviluppo è entrato in vigore il 26 giugno 2012, le spese sostenute fino al 25 giugno 2012 rientrano nella vecchia normativa e usufruiscono della detrazione del 36%. Le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 beneficiano invece del 50%.

Se i lavori si svolgono a cavallo dei due periodi, bisognerà tenere presenti le spese già pagate nel 2012 che concorrono al raggiungimento del tetto dei 96 mila euro. Dopo il 30 giugno2013, inoltre, si dovrà fare attenzione al tetto di spesa, che torna automaticamente a 48 mila euro. Se nel periodo precedente è stata spesa una cifra superiore, le ulteriori spese potrebbero quindi non beneficiare di nessuna agevolazione.
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